nientedinuovodalfrontesurreale
come porci davanti alle perle?
Fronte Surreale, lì 07/07/2009
salisburyextended
Il mondo è una rappresentazione, mia per di più!, immagine di immagini, piani esistenziali talmente distanti da intersecarsi.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 23:34
reperibile nell'archivio tra i reperti visivi, nuovi esperimenti
con in calce i seguenti commenti
Fronte Surreale, lì 04/06/2009
alla mattina appiccicato al letto
studia e pensa
e pensa e studia
e ristudia e ripensa
e sempre nel letto
staripensa e studia
e pensa e pensa e pensa
e studia e studia e studia
e pen e pen e pen
e stu e stu e stu
e stupido diventa.

FUTURBALLA

[perché così va]
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 17:20
reperibile nell'archivio tra i sentito dire
con in calce i seguenti commenti (4)
Fronte Surreale, lì 22/05/2009
La parabola del Signor
e relativi commenti manomessi:

# fricat disse:

Però...sarebbe bellissima una messa completamente digitale, attirerebbe molti fedeli.

# Qbic disse:

Strano che qualche Prete 2.0 o qualche sacerdote new age non abbia ancora messo a disposizione la Santa Messa in streaming e/o in podcast, da ascoltare nei momenti di impurità.

Il confessionale versione Social, dove ognuno indaga nelle porcherie degli altri, e ci lascia pure i commenti! Lo inventerò io con il mio amico Don Perignon! Poi ci mettiamo anche i banner spinti con la suora della Rocchetta (il commendator Fricat ne sa).

# secondosigillo disse:

# Fricat : In digitale dolby x.0 subwoofer ad alzo zero per farsi sentire anche da Iddio.
Non Fede, ma Alta Fedeltà.
# Qbic : vorrei essere della partita. Come terzina parte. Se è possibile, naturalmente, altrimenti contro natura.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 16:48
reperibile nell'archivio tra i reperti visivi, reperti archeologici
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Fronte Surreale, lì 21/05/2009
Il Sovrano potrà essere trovato al solito recapito.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 14:09
reperibile nell'archivio tra i multicolori appunti
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Fronte Surreale, lì 20/05/2009
[cinegiornale in replica, ma di stringente, merito del limone, attualità]

Zurigo: operai in sciopero, ditta orologi ferma, la polizia carica.
Gela: a 0° gradi.
Palermo: scoperte infiltrazioni mafiose nella produzione di Millefoglie. Lo strato nello strato.
Nuoro: genera.
Sesto San Giovanni: presentato "Via col Venti" colossal sui tram milanesi.
Cannes: numerose dive inciampano durante la classica parata sul tappeto rotto.
Roma: il 2 giugno non saranno invitati i portieri di calcio. Per loro nessuna parata.

Le trasmissioni proseguono sul ditale terrestre.

con relativi commenti manomessi:

# Qbic disse:
Sesto San Giovanni: ha avuto problemi al pit-stop. Primo San Paolo, secondo San Matteo.

# secondosigillo disse:
Cristo ha inchiodato all'incrocio.

# Qbic disse:
In conferenza stampa i giornalisti hanno raccolto le impressioni di uno stupefatto San Tommaso: "ancora non ci credo", dichiarava.

# secondosigillo disse:
"perdenti!" urlò sfrecciando San Sebastiano. La direzione gara penalizza San Giovanni Battista reo di aver perso la testa per un contatto veniale. San Silvestro ultimo come ogni anno.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 14:15
reperibile nell'archivio tra i cinegiornali del giorno, reperti archeologici
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Fronte Surreale, lì 19/05/2009
Visto l'invidiabile e insuperabile successo della proiezione precedente, il cineforum "La Surreale" decide di vedere il Vostro entusiasmo e rilanciare la sfida con il film più divertente della decade.
Quale?
Non importa.
Siamo certi di attirare la Vostra attenzione con il titolo che sbancò il botteghino qualche anno addietro



cinema-mary
Seguirà dibattito.
Accorrete numeroso.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 14:44
reperibile nell'archivio tra i reperti visivi, multicolori appunti, successi al cinematografo
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Fronte Surreale, lì 13/05/2009
PrePostFazione: post ( ancora loro ) proveniente dall'altro blog. Verranno contrassegnati con il tag ( come i writer che sporcheno i muri signò ) reperti archeologici.

Altro che bucintoro, il mezzo preferito del reggente della Serenissima era la Doge Viper.

Aggiornamento sulle curiosità.

La cantante preferita del reggente della Serenissima era naturalmente Dogenera e si racconta che i problemi del sonno dovuti alla scomodità delle reti vennero risolti con le Doge di legno.

fricat ci propone altre curiosità, che prontamente Vi segnaliamo:

Se non sbaglio però, solo d'estate è funzionante (la Doge Viper, ndFS), infatti a Venezia la chiamano Summer agibile. é il nuovo stile del doge: il doge stil novo.

ed ancora:

Si sussurra pure che all'epoca Venezia fosse la crem caramell delle vesti, di cui i sontuosi costumi carnevaleschi, ne sono ancor oggi tempestiva testimonianza, e si sussurra anche che anche all'epoca, gli stilisti più in auge non erano eterosessuali. Da un documento comunale risulta che i più trendy fossero i due stilisti Doge e Gabbana.

Come disse jonsi:

Siete dei dogenerati.

Noi siamo la dogenerazione X. Noi siamo gli sballati del dogato.

Voi avete curiosità sul Doge?
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 12:14
reperibile nell'archivio tra i reperti archeologici
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Fronte Surreale, lì 07/05/2009
Dopo l'immenso successo di pubblico e critica de l'osteria "La Surreale" il Fronte Surreale è orgoglioso di annunciarVi l'apertura del cineforum "La Surreale" adiacente all'osteria.
Per le vostre serate in compagnia, da soli, in famiglia, non sa / non dice scegliete il centro polifunzionale "La Surreale"

La prima proiezione è ormai un classico del cinema di genere (vedere locandina)

Gone with the Hind

"La Surreale" per ogni vostra esigenza di svago.
Informazioni e prevendite presso i punti vendita abituali o al numero:
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 15:15
reperibile nell'archivio tra i reperti visivi, multicolori appunti, successi al cinematografo
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Fronte Surreale, lì 06/05/2009
Nel corso dei prossimi giorni ( mesi, anni? ) sul Fronte Surreale verranno proposte in replica le missive migliori ( con tanto di commenti meritevoli ) apparse nel periodo blu ( ovvero su l'altro ) alternate a nuove osservazioni.

       Speriamo di farVi cosa g____ta.

La direzione del Fronte Surreale in carica.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 12:13
reperibile nell'archivio tra i dispacci
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Fronte Surreale, lì 30/04/2009
sono sicuro di volerlo davvero fare?
---
ci sarà qualcuno là fuori?
c'è qualcuno là fuori?
c'è qualcuno là fuori?
c'è qualcuno là fuori?
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 13:27
reperibile nell'archivio tra i dispacci
con in calce i seguenti commenti (2)
Fronte Surreale, lì 10/01/2007
E' nata Surripedia: mai più senza.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 12:03
reperibile nell'archivio tra i dispacci
con in calce i seguenti commenti (2)
Fronte Surreale, lì 09/05/2006
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 14:24
reperibile nell'archivio tra i dispacci
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Fronte Surreale, lì 15/03/2006
In caserma sparirono molti oggetti, colpa di un soldato semplice e veloce,  un lestofante.

Davvero, non mi intendo di equitazione. Non maneggio i cavalli.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 15:57
reperibile nell'archivio tra i multicolori appunti
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1521 : donne protestanti in piazza per Lutero.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 15:11
reperibile nell'archivio tra i multicolori appunti
con in calce i seguenti commenti (7)
una volta una Lega corrispondeva ad un Miglio.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 15:03
reperibile nell'archivio tra i multicolori appunti
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Ogni cinque anni più che splendenti, lustri.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 14:57
reperibile nell'archivio tra i multicolori appunti
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Fronte Surreale, lì 13/01/2006
Le feste sono un momento triste per i nostalgici di X-mas
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 19:37
reperibile nell'archivio tra i multicolori appunti
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Fronte Surreale, lì 22/11/2005
Il millennio appena iniziato ci pone dilemmi inquietanti e situazioni sempre più al limite. Urgente e pressante è dunque la necessità di proporre una nuova corrente di pensiero in grado di portare e trascinare ancora più in là l’animo umano, pronto come un berretto ad essere gettato oltre l’ennesima staccionata che ci divide dalla comprensione. Ci si desti dal torpore dell'opulenza e ci si muova sotto i colpi del Nuovo Surrealismo, ci si trasformi in eliche per spingere ancora di più questo nuovo vento. La risposta a tutto ciò è nel Manifesto del Nuovo Surrealismo. (Prima stesura)

1. Esasperazione. Superamento. Stravolgimento. Ecco le chiavi per comprendere. Esasperare e portare agli estremi ogni attività umana. Non ci si fermi davanti a nulla. Abolire la parola morigeratezza, si viva nel modo più consono. Superare le vecchie concezioni proponendone di proprie. Non ci si fermi davanti al semplice significato delle parole, dei gesti, delle immagini e dei suoni. Si indaghi in ogni direzione alternativa a quella comune ed una volta raggiunto la meta la si stravolga in maniera completa, assoluta fino a farle perdere il significato originale.
2. Uccidere le parole, violentare la grammatica, capovolgere le idee, disturbare i suoni, interferire in ogni campo con il vigore delle idee.
3. Usare ogni mezzo in nostro possesso per diffondere la lieta novella. Telefoni cellulari, rete, tele, tovaglioli, cartoline, uova, stracci, pezze, lavabi, muri, bicchieri, fagioli, aria, acqua, sabbia, prati, animali. Farne il giusto uso.
4. Usare ogni forma di espressione anche se poco conosciuta, anzi la perfetta ignoranza sarà la giusta base di lancio per l’opera VERA, che siano banditi tecnicismi, regolamenti ed irrigidimentazioni del pensiero. Creare il nuovo! Creare il nuovo!
5. La scoordinazione sia fondamenta e fondamento del nuovo modo di agire. Gli errori non vengano corretti, ma anzi esaltati, sottolineati, portati in gloria, non artificialmente ma naturalmente. Per questo banditi siano i correttori di qualsiasi genere.
6. Esaltare tutto ciò che ci circonda attraverso il suo contrario. Inneggiare a ciò che ci disturba, denigrare ciò che ci piace, cannibalizzare e vomitare. Questa è la via!
7. Esprimere dissenso e disgusto per ogni ideologia che incatena l’uomo in ristrette gabbie, spezzare le barriere lanciandosi contro con tutte le forme descritte in precedenza.
8. Sperimentare. Sempre.
9. Produrre Manifesti e non seguirli in quanto regolamenti.

 “Alzare la testa!... Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!...”
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 12:56
reperibile nell'archivio tra i manifesti
con in calce i seguenti commenti (36)
Il millennio appena iniziato ci pone dilemmi inquietanti e situazioni sempre più al limite. Urgente e pressante è dunque la necessità di proporre una nuova corrente di pensiero in grado di portare e trascinare ancora più in là l’animo umano, pronto come un berretto ad essere gettato oltre l’ennesima staccionata che ci divide dalla comprensione. Ci si desti dal torpore dell'opulenza e ci si muova sotto i colpi del Nuovo Surrealismo, ci si trasf
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 12:54
reperibile nell'archivio tra i
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Fronte Surreale, lì 09/11/2005
Altra puntata della fortunata serie "Dictatpops - nulla è più pop di un dittatore." grazie alla creatività di Giordano. Un sentito grazie a lui.

Pinocchiet - Dictatpops vol.3
Pinocchiet
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 10:42
reperibile nell'archivio tra i sentito dire, reperti visivi, movimenti artistici
con in calce i seguenti commenti (8)
Fronte Surreale, lì 08/11/2005
Si accettano conigli.
Si accettano criptiche.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 15:53
reperibile nell'archivio tra i multicolori appunti
con in calce i seguenti commenti (8)
La lista degli amici è vuota.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 14:19
reperibile nell'archivio tra i multicolori appunti
con in calce i seguenti commenti (2)
Chiarimento. Il Fronte Surreale è nato da una precisa richiesta. Un malessere diffuso verso ciò che ci circonda. Un mondo ancora da decifrare e da combattere con le affilate lame del maestro Breton. Suscitare scalpore non è nel nostro interesse, ciò che viene fatto viene fatto in prima istanza per noi. Quei Noi che hanno aperto questo Fronte. Noi che nelle sue capienti trincee abbiamo trovato riparo e momenti di ilarità diffusa. Come il malessere di cui sopra. Il massimo del surreale lo ha raggiunto il tenutario di queste pagine: TheThirstyDog. Il cane assetato ha semplicemente dimenticato la parola d’accesso. Sublimando la perfezione. Surreale è istanziare un weblog surreale e poi dimenticarne la password per accedervi, ma non solo! Egli si è dimenticato anche l’indirizzo di posta per la registrazione e relativa parola d’ordine. Ennesima sublimazione del concetto di surreale. Così il leggiadro e gioioso peso di mantenere il Fronte attivo e vivo ricade interamente sulle mie capienti spalle. Il mio più profondo rispetto a TheThirstyDog e alla sua sublimazione, perfetta sintesi surreale del surreale.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 14:15
reperibile nell'archivio tra i dispacci
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- Mi passi subito quel cane!
- Così facendo rischiamo di perderlo.
- Non balbetti e mi passi subito quel cane! E' una questione di vita!
- O di morte?
- Dipende dalle fragole.
- Le passo il cane.
- Non me ne voglia, ma ora non mi piace più. Sono affascinato dal sangue.
- L'avevo intuito.
- Da cosa?
- Dallo stelo di quel tavolo.
- Capisco, pensa che ci sia ancora speranza?
- Basta controllare in quella scatola, forse ne è rimasto qualche grammo. E' merce rara in questo periodo dell'anno.
L'occhio corre alla scatola che si apre riluttante.
- E' vuota.
- Riproviamo col cane?
- No. Piuttosto con le fragole.
- Ha ragione.
- L'avevo intuito.
Buio diffuso.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 10:27
reperibile nell'archivio tra i multicolori appunti
con in calce i seguenti commenti (4)
Fronte Surreale, lì 04/11/2005
Non sempre riesco a leggere, sarà una questione di carattere.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 09:44
reperibile nell'archivio tra i multicolori appunti
con in calce i seguenti commenti (7)
Fronte Surreale, lì 02/11/2005
Il Fronte Surreale ribolle di idee. Dopo la dotta discettazione sul maialino da latte e la tazza che ha animato per giorni questa pagina, dopo la serie Dictatpops e la sotto sezione Castronerie, la Blognovela e le altre facezie, ecco un'altra serie: "Pop Cuorn - Il lato oscuro della cronaca".
Non potevamo iniziare se non con la Regina del Televendita. La stima per Lei non si scioglie in acqua, anzi sale.

Wanna be Marchi - Dacooordo?

Pop Cuorn - Wanna be Marchi
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 10:50
reperibile nell'archivio tra i reperti visivi, movimenti artistici
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Fronte Surreale, lì 26/10/2005
Ormai lo scambio di idee ferve e come in tutti i quesiti di un certo spessore vengono a crearsi degli schieramenti contrapposti e dei liberi battitori.
Puntate precedenti:
Il quesito originale.
Le prime risposte.
Consigliata la lettura per favorire la comprensione.

danilog aggiunge una postilla e pone un inquietante quesito: "Dopo aver tentato di spostare la questione dalle limitanti logiche biologico-meccaniche a quelle ben più affascinanti della percezione dei fenomeni, confesso tuttavia di aver trovato affascinante l'ulteriore passaggio, cioè il chiedersi il perchè e il percome della teoria pura. Ma non ho ben compreso il ritorno finale alle logiche biologico-meccaniche iniziali proposte attraverso la soluzione dell'interruzione della gravidanza. Ormai credo che il maialino sia diventato un archetipo concettuale. Era inevitabile del resto."

In seguito UmbertoSmaila e Mucio entrano in civile collisione su un punto fondamentale, ma andiamo con ordine.

UmbertoSmaila interviene con sicurezza: "Mi si permeta di rispondere, offeso quanto sorpreso da questo approccio riduzionistico volto a sottovalutare la possibilità (o per i più duri di voi, certezza)dell'esistenza di Dio. Come non accorgersi della presenza di Dio (o Ronnie James) quando si parla di maiale? Per quale motivo cercare di dimenticare un binomio indissolubile? Per amor di scienza? Ma mi si faccia il piacere. Per questo, a voi offro la (assai bAnale) soluzione del quesito. Essendo il Maialino estensione diretta del Maiale, e quindi di colui che è uno e primo (o trito) si può dire senza cadere in fallo che anche il Maialino, per analogia, gode della proprietà dell'ubiquità. Essendo ubiquo (ubbiguo?) è quindi elemento quotidiano della colazione di noi campioni - non necessita d'essere inzuppato, dal momento che già è nella tazza, nelle carni, nello spirito di noi mangiatori di merendine al farro e solfato di magnesio. Il maialino è sempre inzuppato, inzuppantesi, inzuppabile, inzuppaturo. Quesito risolto, mi si permetta di rispondere in anticipo a chi dubitasse della proprietà dell' ubiquità del divino; la prova empirica stessa dimostra che ovunque ci si giri, di questi tempi, c'è pieno di maiale."

Risponde un Mucio dubbioso: "Vorrei smentire il mio esimio collega il professor Smaila, infatti dimostrando l'esistenza di un principio divino (Dio, Allah, Maradona) lo si annichilisce secondo il principio del divino = indimostrabile. Sparito il divino, sparito anche il maiale, quindi staremmo parlando di aria fritta? come le male lingue sobillatrici già vociferavano? giammai, poichè l'esistenza del maialino da latte è provata e ben argomentata da alcune ricette della cucina sarda."

e ci lascia con una pre/promessa: "Come inzuppare allora il maialino nel latte? a breve una risposta."

Naturalmente non poteva mancare la risposta di UmbertoSmaila: "Qui non si parla di "dimostrazione" dell'esistenza di dio. Questa la lasciamo a voi, che tanto sperate nel suo fallimento, sTiavi della ragione che non siete altro. Tuttalpiù si puo' portare una qualche prova empirica ogni tanto per zittire anche voi, bieco popolino riduzionista, e tutto il circolo di Vienna (ad esempio, quella delle maiale - delle cui carni vi sappiamo - e ci sappiamo - grandi estimatori). Quello di cui parlavo è la percezione intuitiva, nell'accezione dell' avvertire, della presenza di dio nel suo legàme (o lègame, romano, o bond, come "Bond sono geims Bond" o "bond del tesoro" o "bond come bondaggio", o forse bind) con il maiale. Per questo mi designo in questa sede crociato del maiale di dio, portatore della Vera Fede (Federica, per chi la conosce da quando ancora si faceva chiamare Sergio). Dio sta, il maiale lo affianca, il maialino è da (nel) latte. "

Da par mio non posso che proporre due mie teorie.

Una di stampo prettamente linguistico e verte sulla termine "da". Se lo si intende come voce del verbo dare i maialino da latte è da interpretare come maialino in grado di dare latte. Per questo esso è già inzuppato e la soluzione semplicemente è da ricercare in una tazza più grossa.
L'altra di stampo metempsicotico: tutti noi in questi tempi di mucche pazze a prioni, polli che ci influenzano e pesci termometri troviamo rifugio carnivalesco nel maiale. Trasformato in deiezioni va a concimare i campi permettendo al grano di crescere sano e vigoroso. Esso tritato e polverizzato viene trasformato in biscotti da intingere nella tazza. Quindi il maiale viene intinto. E questa è un'altra soluzione.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 14:41
reperibile nell'archivio tra i quesiti filosofici
con in calce i seguenti commenti (10)
Continua la fortunata serie "Dictatpops - nulla è più pop di un dittatore."

Ho Chi Ming - Dictatpops
Ho Chi Ming
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 13:40
reperibile nell'archivio tra i reperti visivi, movimenti artistici
con in calce i seguenti commenti (1)
Giungono altri aggiornamenti sul quesito del maialino.
Non possiamo far altro che proporvi le nuove teorie, illazioni e soluzioni.

danilog ci mostra una possibile visione alternativa grazie al Piccolo Principe.
Ecco il suo intervento: "Il Piccolo Principe disegnerebbe semplicemente una tazza e chi ha ancora l'animo di un fanciullo capirebbe che dentro la tazza c'è già il maialino (Estensione della teoria secondo cui, disegnando una cosa a forma di cappello di profilo, il fanciullo capisce che in realtà è un boa che si è mangiato un elefante)."

In risposta Fricat sfoggia un ragionamento davvero alla gradevole che squarcia parecchi veli.
Ecco il suo intervento: "Appare chiaro, altresì, che possiamo star sbagliando approccio. anche quando riferiamo dell'ipotesi ottica, come escamotage (prendo questa perché la più "laterale"), ci ostiniamo a voler inquadrare la cosa con piglio razionale, così facente commettiamo letteratura , riproducendo in nuce il circuito ideativo-narrativo di Kafkis, che partiva da premesse assurde per svolgere serrate indagini iper-razionali, creando così il famoso "realismo magico" che altro non è se non "caudare" la parola onirico. Ovviamente, tale affermazione è bollabile, perché denuda questo meraviglioso equilibrio dell'ovvietà, senza ir quale, non ci sarebbe teorema e dunque divertissment. Dunque, scopriamo l'acqua calda, anzi, essendo noi fruitori accaniti del equivoco, ce la versiamo addosso, insomma scrivendoci versi a pelle. Però, se dessimo importanza paritaria a "razionale" e "assurdo", smettendola di ritenere il secondo aspetto una sorta di traditore politico scemo dell'intelletto, con cui ogni tanto far finta di ragionare, allora finarmente questo dilemma principe del mailino da latte nella tazza, avrebbe la sua caporetto (o capretto da latte).
Prima ho parlato di "parità", ora parlo di "capovolgimento valoris", sicché l'assurdo, in questo sistema, sostituisce nella preminenza il reale. L'assurdo ha una pecuniarità: è molto economico. Risolve in una mossa i mille sprechi del razionale.
Bene, la soluzione è questa: interruzione di gravidanza di una scrofa. Il prodotto di scarto è un maialino in fieri, ma mailino, perfettamente commisurabile alla tazza, senza spargimenti di latte.
Grazie assurdo, tvumdb."

La discussione, vero unicum nel panorama di desolazione che pervade il mondo blog, suscita talmente interesse da attirare le attenzioni anche degli organi di stampa.
Questo l'articolo.

Se avete idee questo è il momento di proporle.
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 10:16
reperibile nell'archivio tra i quesiti filosofici
con in calce i seguenti commenti (11)
Fronte Surreale, lì 25/10/2005
Giusto ieri Fricat poneva un interessante quesito: "Io mi sono sempe chiesto come inzuppare nella tazza ir maialino da latte". Sollecitato da spirito scientifico e dalla natura curiosa il Fronte Surreale non poteva far altro che gettarsi nella ricerca pura per trovare una risposta, ma grande fu lo stupore quando le prime ricerche portarono alla luce una vasta letteratura a riguardo. Può essere d'ausilio illustrare il quesito come segue in figura
quesito iniziale

Ad un primo esame sembrerebbe impossibile per svariati motivi, ma una ricerca ancora più approfondita ha fatto emergere un particolare interessante. L'arte di inzuppare un maialino da latte in un recipiente era già conosciuta tra gli Antichi Egizi come si evince da un'iscrizione rinvenuta nella tomba di un alto notabile presso la corte del Faraone.


iscrizione egizia Rimane ancora oscuro il motivo di tale usanza che pare ad un attento esame un rito propiziatorio od un sacrificio per ottenere i favori degli Dei. Questa iscrizione però non aiuta più di tanto per giungere alla soluzione del quesito visto che il recipiente è ben lontano da poter essere definito tazza. Più che altro ci dimostra che questa era un'usanza già conosciuta nel passato



In seguito vennero perse le tracce di tale pratica, come di molte altre per il resto, e per secoli nessuno si pose più il quesito. Solo verso il 1850 Sir Albert Corkshire Motel, medico di corte, scartabellando i vecchi appunti del suo defunto mentore trovò una serie di schizzi e note su alcuni esperimenti riguardanti un maialino da latte ed un tazza. Il quesito ritrovava nuova linfa ed un nuovo ricercato. Dapprima il Motel cercò di dare una soluzione matematica al quesito, ma vista la mole di variabili ripiegò ben presto per un approccio sperimentale. Il Motel espose il quesito su una rivista scientifica dell'epoca suscitando una viva emozione nei circoli di pensiero. I primi esperimenti tuttavia fallirono per l'indisponibilità oggettiva del maialino a farsi intingere. La naturale vivacità del suino provocava esondazioni e rovesciamenti. A queste iniziali difficoltà cercarono rimedio in molti.


Il dottor Maurice de la Nuit, luminare di ottica, fece pervenire una ricca documentazione su un suo esperimento durante il quale, con un abile gioco di specchi, riusciva ad intingere il maialino in una tazza.
l'esperimento di Maurice de la Nuit



Il Motel, pur ammirato per la ricerca, fece notare che quello che andava ad intingersi non era il maialino stesso, ma bensì una sua immagine virtuale. Il de la Nuit riconbbe l'errore di fondo e si ritirò a vita privata. Il marchese Rudolph von Trier propose di tagliare a pezzi il maialino ed intingerlo pezzo per pezzo, ma la sua soluzione fu bollata come banale e riduttiva dalla stragrande maggioranza dei luminari.
La soluzione del marchese Rudolph von Trier
Una delle precondizioni era sicuramente l'essere vivo del maialino.


il paradosso di Il dottor Augusto Falleccino, teorico di fisica spiccia, propose di risolvere il quesito versando il latte sopra il maialino. Dopo l'iniziale disorientamento gli altri teorici bollarono come irricevibile questa soluzione che diede però molto da discutere tanto da divenire ben presto famoso come "il paradosso di Falleccino".



Paradosso che ben presto venne confutato da uno studente dello stesso Falleccino che affermò che tanto valeva allora lasciare senza controllo il sistema maialino-tazza e che prima o poi, per una serie di casualità, il maialino si sarebbe intinto da solo. Questa risposta decisa passò alla storia come "Principio di casualità dei sistemi maialino-tazza"
Illustrazione del principio di casualità dei sistemi maialino-tazza
In breve tempo lo stesso Motel venuto a conoscenza del principio non potè che cercare di confutarlo. Egli riteneva inaccettabile lasciare la soluzione al caso e quindi si adoperò per dimostrare il contrario. L'unica soluzione percorribile secondo il Motel era quella di affidare il maialino ad un istruttore con il chiaro fine ultimo di far intingere a comando il maialino stesso nella tazza.
La soluzione di Motel al Principio di casualità
Tuttavia la discussione è ancora aperta nonostante gli anni trascorsi. Il Fronte Surreale spera ora di riportare nuova linfa alla soluzione del quesito. Per ora le soluzioni proposte sono quelle di
  • prendere il maialino per il naso che magari ci casca da solo. (secondosigillo)
  • prendere il maialino per la gola con una bella ciotola di latte. (Fricat)
  • prendere una tazza più grossa atta a contenere con facilità il maialino. (secondosigillo)
Soluzione alternativa al quesito
Aggiornamenti


Giungono le prime interessanti proposte di soluzione al quesito. Eccovi una prima carrellata di interventi

Fricat propone una soluzione: "Ci sarebbe una soluzione tanto estrema quanto indossolubilmente apparentata con la trivialità, ma già avanzata da uno studende de La nuit, che all'epoca fu scartata perché le tecnologie dei sanitari non erano ancora mature. Ma, per dirla alla Wittengstein, qui il problema si presenta essenzialmente linguistico , sicché, ponendo il maialino da latte in un water per diversamente abili, che, nonostante la qualifica, risponderebbe al nome di "Tazza", qualora disponesse delle necessarie compotenze organiche, noi avremmo in un solo colpo reciso il nodo gordiano e trovato, evidentemente una soluzione davvero di comodo."

Mr.Tamburino interviene rendendo noto che "negli stati uniti d'america (da sempre all'avanguardia per risolvere tali quesiti) è in via di commercializzazione un maialino da latte geneticamente modificato ad hoc per entrare nella tipica tazza americana."

Mucio propone un'altra soluzione: "Se il maialino da latte non entrasse in nessuna tazza allora non si potrebbe bagnare col latte e ciò contraddice l'ipotesi. D'altraparte se il latte fosse fuori dalla tazza, sarebbe del latte versato, ma come si sa sul latte versato non si piange. Se non si piange si ride e il riso fa buon sangue, ma se anche il vino fa sangue, come dice il saggio popolare, il riso quindi fa buon vino, il buon vino invecchia nelle botti, quindi il latte se non nella tazza è in una botte. E in una botte c'è abbastanza spazio anche per più di un maialino, per la prima colazione."
Lettera dal fronte di secondosigillo scritta alle 10:59
reperibile nell'archivio tra i quesiti filosofici
con in calce i seguenti commenti (19)
Il Fronte Surreale è un luogo ameno e pulito, mantienilo così. Ogni riferimento a cose, persone e luoghi realmente inesistenti è puramente casuale, quindi non ve la prendete, che è maleducazione. E' un presidio medico chirurgico se ne consiglia un uso smodato.