Fronte Surreale, lì 07/07/2009
Il mondo è una rappresentazione, mia per di più!, immagine di immagini, piani esistenziali talmente distanti da intersecarsi.
Fronte Surreale, lì 02/08/2005
al fronte o la fronte?
tanto vale stare di fronte;
ai porci o alle perle o ad entrambi? come uno curioso di sapere se il porco capirà lo splendore della perla o se la perla smettterà il suo lucente abito per divertirsi, con quel maiale.
e di fronte alla fronte del fronte surreale quale nemico?, quale terra ostile?
utente anonimo
Mi accorgo sol ora di aver mancato l'importante appuntamento col fronte. Recupero, sper non invano.
"Da oggi, potrete cementarvi con costruzioni sempre più grandi!".
Disse il capocantiere ai suoi muratori.
Fronte Surreale, lì 28/06/2005
Mi lascio solleticare dalle bionde del bimare, confondo le tue teduse con le mie meduse, sento pesci raccontarsi degli storioni su gamberetti rivoluzionari che camminano in avanti, su movimenti razzisti acquatici in difesa della razza e della manta, su crostacei senza più scampi, su mammiferi acquatici molto religiosi che compongono la cetaCEI, sul capodoglio dai capelli unti e il capodaglio che lo senti da molto lontano, su mustelidi marini trasferirsi a Lontra e sui capi di partito con i loro delfini. Basta ascoltare la voce del mare.
Anche
mucio ha ascoltato la voce del mare ed ecco cosa ha sentito:
"Intanto tutti aspettano il pesce luna per andare in pausa pranzo. L'orca non si tira la foca, altrimenti che orca sarebbe, e Bartezzaghi ci spiega lo scambio tra lo squalo e la squola, un grido, "vocalico", per le due bestie assassine."
mute dice:
"io credevo che aspettassero il pesce luna affinché regolasse le maree."
ed
ennio esclama:
"Oddio, mi sento mare."
mucio allora ci tenie a precisare che:
"Andare a mare è come varcare una sogliola"
ennio invece ci fa notare che:
"È la solita eterna lotta: il bere contro il mare."
un
Fricat preoccupato aggiunge che:
"Così se si sbatte sulle spigole si lisca il versamento del liquido, prendo la tintura di ionio: Caspio! è finita! adesso rischio di prendere il totano, chiamate un ambulenza! "
E voi la sentite la voce del mare?
Se non la sentite
datevi all'ittica come consiglia
Fricat.
mi offro in modiche dosi
sono una blogger
in erba
Giò
che differenza c'è fra questo blog e i surrealisti? questo blog è surrealista.
andrè
Fronte Surreale, lì 13/06/2005
Mi stavo recando a

quando ad un tratto un poliziotto mi intimò l'alt alzando la

. Rimasi un po' interdetto poi lui mi fece un

facendomi capire che era solo un controllo di ruotine.
Poi arrivato a casa trovai una

. La aprii, ma era scritta così in piccolo che dovetti prendere la

. Capito chi fosse presi carta e

per rispondere visto che il mittente non ha tutte le

a posto!
Non so

cosa fare, voi cosa avreste fatto?
Fronte Surreale, lì 26/05/2005
Vista la crescente espansione di blog e siti senza mordente e in fotocopia l'uno con l'altro, Vi preghiamo di segnalarci quelli che meritano.
Fronte Surreale, lì 24/05/2005
:) ciao
Utente Anonimo
come perle davanti ai porci, a chiedersi se son quello che appaiono... sempre a voler vedere l'innocenza sotto il fango, sempre a voler far tondo ciò che è quadrato...
Ma cosa hanno di sbagliato i quadrati..? e perchè mai non apprezzare i loro spigoli... ?
E improvvisamente la rotondità mi pare noiosa. Forse inizierò a fare quadrati i cerchi... ma questa è un'altra storia....
Fronte Surreale, lì 16/05/2005
- Voglio avere io l'ultima parola!
- No io! Zuzzurellone!
Fronte Surreale, lì 12/05/2005
Come promesso, fatto.
non ho mai visto un porco con le perle.. beh, apparte quando andai a comperare il regalo di compleanno per mia ex.. ma non le tenni per molto: la maiala mi lasciò con un palmo di grugno..
TheLordOfTheBirds
Era la strada ad accompagnarci nell'oblio della distanza, e non le nostre gambe che si trascinavano sull'asfalto violentato da quel sole spietato. Bruciammo chilometri, e macinammo paracarri. Passavano camion giganteschi, di tanto in tanto, e sollevavano nuvole di polvere che ci investivano da dietro, sollevandoci da terra, impercettibilmente scossi. Non avevamo sogni da sognare: mancavano le forze necessarie. Guidammo a stento le nostre fioche volontà verso quell'orizzonte nitido e mobile, disturbato dal riverbero del calore. Era un estate calda, quell'estate. Chissà perchè, per quale strana ragione, ci trovavamo lì, in mezzo al nulla, senza uno straccio di idea concreta sul senso della vita, o su noi stessi. Chissà perchè soffrire in quel lurido modo ci provocava un sottile piacere , pungente, penetrante, profondo. Chissà come, e chissà perchè, durò solo finchè doveva durare. E poi tutto, proprio tutto, scomparve nell'aria bollente come un pezzo di burro scompare nel padellino in attesa del suo uovo.